Gennaio 31, 2008...5:59 pm

Se il supermercato non paga i rifiuti

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di Umberto

Il 29 Gennaio è stato pubblicato il “correttivo” del “codice dell’ambiente”.

Si tratta di 80 pagine di norme che modificano ed integrano il decreto 152 del 2006 e che, in particolare, stabiliscono che supermercati ed industrie non pagheranno più la Tassa o la Tariffa per lo smaltimento dei rifiuti.

In realtà la norma non consente l’assimilazione agli urbani dei rifiuti speciali (la possibilità, cioè, che i rifiuti prodotti dalle attività commerciali ed industriali, che, di norma, sono “speciali”, possano essere ritirati dal servizio pubblico) prodotti su superfici produttive e di vendita superiori a 450 mq nei comuni con meno di 10.000 abitanti e superiori a 750 mq negli altri comuni, ma la conseguenza diventa immediata: se i rifiuti non sono assimilati e non possono essere, quindi, ritirati dal servizio pubblico, il comune non può farsi pagare per il ritiro.

Bel colpo perché, considerato che i costi dei servizi non diminuiranno per questo (ci sarebbe da discutere a lungo e approfonditamente…se qualcuno se la sente), succederà che altri dovranno sostituirsi al pagamento: piccoli negozi, piccole attività e, soprattutto, le famiglie.

Unico aspetto positivo (così per dire) è che per entrare definitivamente in vigore la norma ha bisogno di un “Regolamento d’attuazione”: la speranza è che – se e quando uscirà – possa allontanare gli scenari peggiori…

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