Per tutti i cittadini che si troveranno a pagare nel 2011 la TIA2 – la tariffa, cioè, prevista dall’art. 238 del D.lgs 152/06 – ci potrebbe essere la sorpresa di una riduzione di circa il 5%.
Di cosa stiamo parlando?
Nel 1992 – con il D.lgs 504 – venne istituito “un tributo annuale a favore delle Province” e “commisurato alla superficie degli immobili assoggettata dai comuni alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani”.
La misura del tributo – minimo 1%, massimo 5% – venne determinata dalle singole province e l’applicazione venne prevista anche per la TIA dal “Decreto Ronchi”.
Fino ad ora Comuni – sia in TARSU che in TIA – hanno incassato il tributo e girato alle singole province
Ma, oggi, per i Comuni che hanno adeguato i regolamenti alla TIA2 (quella prevista dal “Codice Ambientale”) , tale applicazione non è più prevista da alcuna norma e, quindi, correttezza vorrebbe non venisse applicata (si veda, a proposito, l’articolo pubblicato dal ”Sole24ore” il 21 Febbraio 2011).
Ovvio che le Province non ci stiano, ma altrettanto ovvio che i cittadini potrebbero non starci a pagarlo…si mobiliterà la “Federconsumatori”?
Stiamo a vedere.